Ieri sono stata al cinema: Era mio padre.
Oggi M. compie gli anni.
Ieri l’avvocato mi ha inviato il testo definitivo dell’accordo di separazione. Credo che arriverò a dichiarare il falso pur di liberarmi.
Trentasette.
Io non ho ancora compiuto un anno, della mia nuova vita.
Oggi va così.
E io vado a lottare coi miei teppistelli. E mi sto facendo una cultura sul GBA.
martedì 20 gennaio 2004
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narsil
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14:20
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domenica 18 gennaio 2004
Deliri
Non è facile. Ancora non è facile. E forse non sarà mai facile. E forse non sarebbe nemmeno bello che lo fosse.
Vivere è amare e tagliare. E tagliare è tanto difficile quanto facile è amare. Però anche tagliare è amare, che altrimenti quello che chiami amare è già diventato qualcosa d’altro.
Ho letto in S.nziale con.TATTO di un abbraccio tra amici, di un abbraccio che ha saputo naturalmente trovare il momento e lo spazio per essere. Devo ammettere che un po’ l’ho invidiato, quell’abbraccio. E mi sono commossa. Per la semplice forza dell’amicizia. E per come lui poi la offra in condivisione alla sua bella amata.
Ti cambia la vita radicalmente un divorzio. Divorzi da un uomo e da tutta la vita con lui, dalla te stessa di coppia, dal modo stesso che hai di percepirti e di viverti nel mondo.
Se poi lo associ alla perdita dei tuoi due più cari amici… allora ottieni un vuoto senza appigli. Un impalpabile immenso muro nero e liscio.
Alle volte mi stupisco di come sono andata avanti mio malgrado, di quanto sono stata brava.
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narsil
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02:16
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BSM
Stasera concerto della Black Sound Machine.
Grazie Zu.
(e il contatore dei baci che gli devo puntualmente inesorabilmente registra :)
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narsil
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01:36
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giovedì 15 gennaio 2004
Step by step
op..op..op..op..op..op…uff..uff..uff..uff..uff..uff…quanti minuti sono?…solo tre??…non ce la posso fare…uff..uff..uff..uff…op..op..op..op…cerchiamo di distrarci che altrimenti mollo tutto…no…non guardare gli specchi…e brava…qui è tutto uno specchio!…che così paonazza e sudata faccio spavento…che poi non è che anche linda e riposata somigli proprio a tale Claudia Koll…no non mi piaccio proprio…inutile che cerchi una diversa prospettiva…uff..uff..uff..uff…mi chiedo questa gente che sta in palestra alle tre del pomeriggio cosa accidenti faccia nella vita…uff..uff..uff..uff…che io tutte le volte che vengo…e sempre a quest’ora perché ho fatto l’abbonamento ridotto che costa meno meno meno…becco le stesse persone…uff..uff…magari fanno i turni…ma si vede che questi ci vivono in palestra…già…poi l’altra volta a uno l’ ho chiesto…un giovane sui venticinque trenta massimo…ha detto che fa il politico…op..op..op..op…più precisamente è consigliere di zona…e poi si diletta con la fotografia…e tutti i pomeriggi in palestra…accipicchia…e questo è uno dei consiglieri della mia zona…op..op..op..op…embe’?…che hai da dire?…che forse pensi di conoscerlo?…solo mi chiedo che ne sappia lui della zona e di come ci si vive…che a fare il consigliere ci dovrebbe andare uno che ha lavorato…che sa cosa significa…ma i politici sono dei professionisti anche a questi livelli pare invece allora…e non hanno mica tempo di lavorare…op..op..op..op…ma è solo un mio pregiudizio cattivo…perché sono cattiva in questi giorni…uff..uff..uff..uff…dai aumentiamo un po’ il ritmo…proviamo sul cinque…op.op.op.op.op.op…massacrante…uff..uff…cattiva cattiva cattiva…e allora su sfoghiamoci un po’ in palestra…fuori le tossine col sudore…op.op.op.op...Alchera dice che le piaccio anche non depressa…Tina si congratula per la mia rinascita…e chi glielo dice adesso che invece io sono ancora a pezzi?…uff..uff…però sono anche entusiasta…stupita…affascinata dalla vita e da me stessa…e lo stesso ho paura…mi disprezzo…mi sento una inconcludente…già…bravo Rillo coi suoi libri…prima la storia di un folle che rattrappisce ad essere rospo fuggendo alla vita e lo stesso vivendo…(Le Comodità Della Pazzia...bellissimo)…poi un maniaco sessuale pedofilo…(La Fine Di Alice-AMHomes)…e poi…grandissimo…Diario Di Un Inconcludente…bellissimi certo…ma che forse mi volevi lanciare un messaggio??…uff..uff…e no…Salinger che indaga per tutto il libro sulla vita piena di senso di un suicida ora non lo leggo…ecco…riposa lì sul comodino per un po’…uff..uff…poi si vedrà…op.op.op.op.op.op…rallentiamo un po’…op..op..op..op…quanti minuti??…dieci…uff..uff…già…entusiasta ed impaurita…affascinata e delusa…tradita…tradita...TRADITA…ecco così mi sento…e non tanto da M….dagli amici…da tutto…da questo mondo schifoso…da questo mondo meraviglioso…io sono gemelli sapete?…dicono che i gemelli hanno doppia personalità…io credo di averne almeno quattro…op..op..op..op…mi sento fuori posto qui…io tra le macchine di una palestra?!…io…era meglio judo…ma ho mollato per via del tendine…e poi qui mi prendo del tempo per me sola…op..op..op..op…e poi mi sa che mi rimetto i pattini e vado a fare qualche giro di pista nel campetto sotto casa…sfido il gelo e il buio…che non sarà più buio del parco nord di notte…che al massimo casco rovinosamente sulle ginocchiere…uff..uff…che io ci vado sì nuda sui pattini…ma con tutte le protezioni…non sono mica una incosciente…uff..uff..uff..uff…e comunque è un discorso che non regge…che io mi sento fuori posto ovunque…non solo qui…mi sento una aliena nel modo…e anche sento però fortemente di appartenervi…fatica…fatica…sfiancare il fisico rilassa la mente…almeno con me funziona così…uff..uff…ma perché mi avete fatto così male?…perché ve l’ ho permesso?…credo che ora non lo permetterei più…e mi fa ancora male…sarà per sempre?…uff..uff..uff..uff…una sofferenza a sfumare nella malinconia?…oppure si trasformerà tutta quanta in rabbia che la evaporerà in urla e pugni?…credo che rimarrà sempre un fondo di dolore caldo e bagnato richiamabile con un click…op..op..op..op…basta che se ne vada in fondo…basta che mi lasci stare…diciassette minuti!!…dai che è quasi finita…op..op..op..op…uff..uff…menomale che c’è la musica…che si va a ritmo…
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lunedì 12 gennaio 2004
Ma anche
Scoprire il piacere dell'amore a 32 anni è inebriante, perché hai la maturità per godere di tutto con gioia e libertà. E solo allora mi sono scoperta veramente donna. E solo allora ho cominciato a godere di tutti gli aspetti della vita, perché la carne e la terra si mischiano con tutte le cose. E' meraviglioso.
Ma rimane dentro anche il peso di una vita vissuta monca, di tutte le insicurezze scatenate dal negarsi di vivere la carne, dall'essere troppe volte rifiutata. E allora chiudi un intero mondo fuori, e assieme alla carne rinunci alle passioni, agli slanci profondi, al viverti fino in fondo tutta te stessa. Per forza: non sei intera, ti manca un pezzo. E è tanto doloroso e difficile prenderne coscienza, accorgertene e ammetterlo che preferisci rimuovere il problema. Ma poi (fortunatamente) viene fuori lo stesso. E la mia battaglia l'ho già vinta, allora.
E ogni tanto (sempre più spesso, per la verità) la gioia della vita che pulsa mi porta via, e io volo.
Questo sarà un grande anno per me, lo so.
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16:14
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Tra le righe
Mi sono letta tra le righe di Macduff:
"Sono oggi troppo disequilibrata, arrabbiata, offuscata da me stessa. Io ho passione per tutte le cose, e gran parte del male che mi sono fatta l'ho fatto negandomi la possibilità, la dignità di appassionarmi e lasciarmi vivere dalle passioni. Che non ti perdono, anzi: vivificano il mondo che vivi. Le passioni, l'amore in tutte le sue forme, sono un inno alla vita. Tanto nella folle avventura che ti trascina in alto (e poi giù), quanto nel respirare quotidiano. Ma oggi sto troppo male, e mi piaccio troppo poco, per amare la vita come si merita".
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15:57
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venerdì 9 gennaio 2004
Oggi a scuola
- Io ho un esercito di 100 cavalieri e 1000 fanti, tu hai un esercito di 100 cavalieri e 1000 fanti. Ci scontriamo su di una collina. Chi vince?
- …mmm…pari??
- No.
- …??
- Allora? Chi vince?
- ... non lo so…
- Ti arrendi?
- Sì.
- Vinco io perché tu ti sei arreso. :))
[grazie Ste]
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17:29
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giovedì 8 gennaio 2004
E non vi preoccupate per me. Nessuna tragedia. E' solo uno stupido dramma interiore.
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18:52
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Ieri sera cena fuori, stasera cinema, e domani fuori ancora per una riunione. Ma a che pro?
Ti sollevi un po’, e giù un’altra mazzata. Equilibrio instabile, ma equilibrio, e giù un altro scossone. D’altra parte bisogna pur crescere, no? Stiamo lavorando per te! (‘fanculo.) Ma lo sai che donna meravigliosa ne uscirai?? (‘fanculo.) E allora, basta frignare, su, datti una mossa, affronta la realtà, che sarebbe ora. (‘fanculo.)
“E scoprirmi a ridere di me, dei miei pensieri”. O de-ridere?
Scusatemi.
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18:45
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A caldo
Proprio no.
Eccomi ancora a vedermela coi fantasmi.
E M. non c’entra direttamente, stavolta. Per quanto non possa non c’entrarci, che tutto ciò che ho vissuto era inserito, influenzato, dimensionato nel quadro della mia vita con lui.
Non so se me la devo prendere coi fantasmi, con M., o con me stessa.
‘fanculo.
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14:09
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lunedì 5 gennaio 2004
Iniezione di realtà
Questo mese circa 700 euro tra riscaldamento e condominio.
A febbraio l’assicurazione dell’auto.
E due lavori a metà: uno che mi paga, l’altro che mi appaga.
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18:52
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Vaneggio
"Il disagio di cui parli, del cercare di comprendere che ci stiamo a fare qui, del sentire che una nostra ragione d'essere c'è ma del non saperla individuare... lo conosco.
Io sono fatta per amare, e credo che il mio amore si debba esplicitare accanto a un uomo, magari una famiglia e dei figli. Ma forse non è così. Forse sono destinata ad essere veicolo d'amore diffuso, ricettacolo e tramite di luce. Ma non sono pronta, ancora. Sto vaneggiando, scusa, ogni tanto lo faccio.
Credo che l'amore sia il motore della vita. Possiamo esserne più o meno consapevoli. E più se ne è consapevoli più si riconosce di avere un destino segnato. Ma quale???
Non so quale sarà la tua strada, ma non ti affannare troppo a cercarla, che è il modo migliore per perderla, si sa."
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18:41
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sabato 3 gennaio 2004
Tredici anni accanto a lui, con lui accanto.
Ogni cosa di me sa di lui.
E’ finita.
E meglio così.
(che fatica dirlo)
Imparerò a non fuggire i ricordi belli,
ad amare che quello che sono comprende anche parte di lui.
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17:16
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giovedì 1 gennaio 2004
Una vita che amo
Ieri pomeriggio, ultimo giorno del 2003, sono stata a un funerale. E' stato bello.
Poche persone, raccolte. Un sacerdote sapiente. Una sofferenza pulita.
Certo triste, come può esserlo un funerale; e difficile, come è difficile sostenere il dolore di un amico che ha perso improvvisamente la madre. Ma facile, come è facile accogliere il dolore di un amico e restituirgli affetto in un abbraccio; e sereno, come può esserlo alle volte il confronto con la morte.
Accogliendo la morte si ama la vita. Relativizzi, certo. Ma anche esalti il quotidiano: una commistione di gioie e sofferenze che si esplicita in slanci ed inciampi. Buio e noia, domande e desideri, routine consolidata e stupore, sconforto ed entusiasmo. La vita insomma, che dà valore alla morte, che ne è parte.
In me è stato anche il funerale di questo anno, e di troppa ingombrante me stessa, morta a dare spazio al resto, al mondo, alla vita. Libera dalle mie difese e prigioni lascio andare la troppa ottusa importanza che mi sono data e accolgo con orgoglio il mio valore vero, da giocarmi in un 2004 che sarà, lo so, un anno pieno di vita da vivere, pieno di una vita che amo.
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16:07
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