lunedì 30 gennaio 2006

Immersa

Singolare quanto mi senta donna nella vasca da bagno. Immersa quasi completamente nel calore di una schiuma a batuffoli emergono solo i seni, eretti, e si intravedono le dita dei piedi. Se mi lascio galleggiare si indovina la rotondità del ventre e disegno il mio contorno con le dita sottili, rilasciate a danzare a pelo d'acqua, quasi a scivolare come su pattini da ghiaccio, ma da sotto.
La pelle si nutre di acqua e di essenze e il corpo chiama se stesso a rispecchiarsi dentro il mio sguardo che più che guardare sente, anche con gli occhi.

domenica 29 gennaio 2006

Poi

Due ore di neve e silenzi. Già, perché la neve ovatta i suoni e induce al sussurro.
Qui intorno, la fortuna di abitare nella estrema periferia (degradata) di milano, ci sono campi e spazi, prati e canali. Il bianco soffice ha avvolto terreno, panchine, viottoli e cespugli. Ha nascosto le auto e le strade, ha celato cartelloni pubblicitari e divieti. Ha regalato un gusto antico e restituito per una notte la terra al cielo.
Ho lasciato la mia impronta di tuffo ad angelo a peritura memoria. Ho giocato a palle di neve con gli alberi (che l'hanno avuta vinta scaricandomi in testa neve a cascate). Ho respirato luci e freddo e ho lasciato andare i pensieri, emozioni soffici e sentimenti ingombranti.
Al buio il bianco della neve illumina dal basso sfumando in fiocchi dentro una notte bianca anch'essa. Ti aspetti quasi di vedere la tua ombra proiettata sulle nuvole.

sabato 28 gennaio 2006

venerdì 27 gennaio 2006

Ora...

Mi bardo per bene e vado a farmi un giro nella neve. Poi vi racconto.

sabato 21 gennaio 2006

Mie

Lacrime. Lacrime mie. E se non avete voglia di sentirle non leggete. Se credete io debba essere luce e sorrisi non leggete. Non ho mai detto di sapere scrivere. Non ho mai detto che sono una blogger. E non metto qui dentro il mio equilibrio, questo posto mi serve per buttarci il nero. Per lamentarmi in santa pace, per versare quelle lacrime che preferisco non fare raccogliere agli amici. E allora lasciatemi dire. E se non vi garba non leggete. Lacrime. Lacrime mie. Di fronte al film di una ecografia, cantando ci vuole un fiore al mio batuffolo di 14 mesi, sola in auto incontro al sole che cresce, dietro una porta chiusa su scale ridenti amici uscenti. Lacrime. Mie. Una spiaggia dell'elba, il divano degli amici di giovenzano, la sedia dell'ufficio di assago stringendo in mano un sms. Mie. Solo mie. Salate morbide incontenibili, come le emozioni degli affetti, come le paure dei nodi da sciogliere, come sapere che è vano scappare, come il mio risotto.

domenica 15 gennaio 2006

giovedì 12 gennaio 2006

Sempre più bella

Ma avete visto che Luna c'era stasera? Quanto splendente a sporgere quasi dal cielo. Nitida come fosse vera che la tocchi a guardarla.
Mi scopro ad incantarmi sempre più alla luna ...sarò un po' Mannara. In fondo ho sempre amato la notte: il buio più della luce, le ombre preferite al sole.
Da ragazzina mi rifugiavo talvolta nel mio mondo di miope dai contorni indefiniti e mi sentivo a casa. Sarà questo retaggio a rendermi faticoso un mondo di sole a picco che assieme alle ombre annulla le sfumature di colore.
Io ho bisogno dei silenzi e del buio, della penombra e del chiaroscuro. Luminosità che non accechi, che indaghi rispettosa dell'oscurità, che sappia raccogliere le sfumature di quella terra di nessuno che sta tra la luce e il buio.

lunedì 9 gennaio 2006

Giocando

Mi sono tuffata nei cristalli di neve e in quei mandala mi sono sciolta.

domenica 8 gennaio 2006

Buongiorno anno nuovo

Ripensavo qualche giorno fa che il Natale scorso (più precisamente alla Befana, ovvio.) ricevetti gli auguri via sms da un numero che non avevo memorizzato sul cellulare. Risposi qualcosa del tipo: grazie, ma chi sei? Rido al pensiero che era solo un anno fa!
Sembra impossibile, tanto ci è facile perdere la misura delle cose abbagliati dal loro colore.

mercoledì 4 gennaio 2006

lunedì 2 gennaio 2006

Nuovo

Così, tanto per cambiare.
Visto che più d'uno mi ha fatto presente che sarebbe stata ora di postare qualcosa di nuovo.
Visto che è un nuovo anno e tra propositi non fatti e bilanci non espressi comunque ci si augura sempre qualcosa (anche se, a più attenta analisi, visto che cari amici hanno provveduto a regalarmi principi azzurri e giocattoli per adulti non so davvero cos'altro potrei augurarmi...:).
Visto che anno nuovo vita nuova.
Visto che.