martedì 27 maggio 2008

ribaltamento

Quello che fa paura è la fatica della sofferenza. La fatica che si fa a tirarsene fuori. La fatica dell'indossarla come una maglia qualsiasi anziché come un mantello drappeggiato sulle spalle. Del non scomodare un destino avverso, del non scaricare colpe che non ci sono.
Del sapere che non è nemmeno sbagliato.
È e basta.
Come la vita.
Come la gioia.

lunedì 19 maggio 2008

giovedì 15 maggio 2008

domani in scena

e mi ritrovo a ballare gli gnomi di oz
e risentire per scherzo antichi amici
e cambiare lavoro
in mezzo a instabili equilibri da vivere e sorridere
e domani si va in scena

venerdì 2 maggio 2008

Pippo vs Frittata

Ho iniziato la giornata litigando con tim per l'attivazione e il relativo addebito di un servizio mai richiesto e per di più inutile per il mio profilo tariffario. Sono sempre più convinta si tratti di una frode deliberata e programmata dall'alto, ché lo scaricare la responsabilità sugli outsourcer pagati poco e a cottimo e di conseguenza pronti a sottoscrivere attivazioni fantasma fa parte della strategia. Ben si sa che il metodo è quello e non si fa altro che incentivarlo parandosi il posteriore affidando il lavoro (più) sporco all'esterno. Anche se in effetti il lerciume sta dentro, e sopra. Ma ormai è prassi comune. In tutti i settori e a tutti i livelli. Si cambino scenari e sostanze, la filosofia non cambia. Etica questa sconosciuta (ma qui siamo nella norma visto che l'etica e il soldo pare non abbiano mai flirtato) e Lungimiranza istruzioni per l'uso. E qui è più preoccupante, ché mi pare si guardi sempre più solo all'immediato revocando la prospettiva sul futuro.
Ma tant'è. E cosa vuoi che possa capirne io. Mi adeguo e difendo il territorio, oggi per oggi.
Ed è ben altro che vivere il presente questo. È scivolare. Ecco: mi sembra che la "nostra società" stia scivolando.

Poi però picnic sul lago e Pippo. E provo a immaginare gli amici, questi amici, a muoversi nel pastrocchio a frittata del mondo scivolato giù dal tavolo: Se lo aspettavano loro, e comunque ridono. E poi si muovono loro, non scivolavano prima (e infatti erano sempre un po' lucidamente sfasati rispetto al mondo in slitta) e si muovono ora, piedi nella catatonica frittata.
E allora? E allora comunque rido.

giovedì 1 maggio 2008

del non dire

Ho desiderato per anni il pc portatile per potere scrivere dal letto. Ci devo avere persino fatto un post. Ho fatto un post su un sacco di cose in effetti. Poi ho acquistato il portatile ma a quel punto mancavo del letto [è una lunga storia]. Così sono passati altri mesi, sette. [Ah, ho controllato: ne scrissi ben due di post sul portatile a letto, novembre 2004 e maggio 2006] Beh: da sette mesi appunto ho il portatile. E da stasera ho di nuovo il letto.
Però ho sonno.