Bello il film. Ma triste. Ma bello. Uh! se è triste. Ci mancava solo un Bel film Triste... Vite che si consumano e frantumano nella solitudine. Proprio in fase con la mia fase di mancanza di significato, di inquietudine esistenziale che si risolve in un assoluto nonsenso cosmico. E in un contesto di nonsenso cosmico il fare fatica acquista la dignità dell'assurdo.
giovedì 12 marzo 2009
domenica 25 gennaio 2009
È difficile scrivere di lui. Perché pare di non scrivere mai abbastanza, di non avere detto bene, di non sapere esprimere. Perché scrivere significa pensarci e ora è ancora difficile.
Posso però iniziare a scrivere di un funerale che è stato una festa di famiglia, una festa che gli sarebbe piaciuta davvero. Coi bambini a giocare tutto attorno e le regioni d'italia a bere vino e mangiare focaccia e affettati. E dai, facciamo anche gli spaghetti, col piatto in mano per chi li vuole, ché anche la casa grande di retorbido non è grande abbastanza per mettere tutti seduti.
"ma il papà e il nonno sono andati a dargli i bacini?" "sì piccolo tesoro" "allora adesso lui rivive!" "...no cristian. succede solo nelle favole..."
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02:13
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domenica 18 gennaio 2009
Ho bisogno di riposare. Prima che tutto diventi troppo piccolo.
Già perché quei fili a cui stanno attaccate le cose non si allungano indefinitamente, prima o dopo si spezzano. L'oscurità per me non è mai stata corpuscolare, almeno fino a quando non ho letto il primo capitolo di Le Correzioni (colpa di Rillo:-). Ora quella descrizione di un buio vuoto che da crepuscolare passa a corpuscolare e si riempie di un nero che mangia cose, persone, affetti, relazioni, pensieri e movimenti mi sembra più vera del vero.
E ho davvero bisogno di respirare. Prima che tutto diventi troppo piccolo.
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17:17
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giovedì 15 gennaio 2009
la notte corrode le mie corazze
i sogni denudano la pelle
il mattino mi coglie indifesa
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23:51
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mercoledì 24 dicembre 2008
vigilia
ogni tanto torno a incastrarmi e castrarmi attorno alle solite strettoie.
poi alzo lo sguardo e respirando cielo mi libero dei miei gorghi!
e lo so, eh. ma ci casco lo stesso.
sempre un po' meno. sempre meno sul serio.
imparo. va'là che imparo.
mi aiutano imprevisti scorci pavesi riscaldati di cioccolata, sms con inviti a pranzo a cui arrivo in ritardo ma il piatto mi aspetta, un sudoku da cui non ci si può staccare per salutarmi che tanto sono davvero di casa, la pazienza di chi aspetta che (prima o poi) impari a far su un pacchettino regalo, la semplicità con cui mi viene restituito lo sguardo (anche se da me lanciato aggrovigliato di spine).
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20:58
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lunedì 22 dicembre 2008
lasciareandare
Chiudo gli occhi
vorrei
la tua mano
sulla pelle
Apro gli occhi
E con essi le mani.
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00:00
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domenica 21 dicembre 2008
La sirena di un allarme squilla nella nebbia e attraversa muri e vetri mentre osservo da fuori il mio viso illuminato dallo schermo del portatile. Mi piace il rumore dei tasti, mi piacciono le mie dita che danzano su sfondo nero. Il buio attorno fa compagnia disegnando spazi di mistero e possibilità. Nelle ombre c’è vita, non si può volere fare luce su ogni cosa.
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martedì 16 dicembre 2008
domenica 14 dicembre 2008
manoaperta
La luna è parte della luce del mio nome. La luna ce l'ho dentro gli occhi. Se ho il coraggio di guardare la luna del cielo quando si palesa, riconosco la mia.
Resto creatura della notte.
La luce del giorno, quella del sole a picco, quella che annulla le ombre, è ancora fatica.
Nelle ombre respiro.
È sempre più vero che annuso il mondo con l'affetto.
Al di là degli strumenti di consapevolezza più o meno acquisiti.
Continuo a scoprirmi desiderare stringere il pugno.
Pur sapendo che chiudendo le dita l'aria, come tempo, come sabbia, scappa via.
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04:21
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sabato 13 dicembre 2008
Ne ho bisogno, dicevo. Giàggià. Che qui capita sempre di ritrovarsi ancora a barcollare un po'.
È sempre colpa della Luna, comunque.
E di quelle montagne che ho respirato con gli occhi domenica. E di quel cielo basso e rosso che ho puntato lunedì.
Scrivo poco perché mi sembra che sia stato già detto tutto. Scrivo poco perché nulla mi sembra abbastanza eterno da scriverlo qui.
Eppure.
Potrei scrivere anche che scrivo poco perché tutto è eterno e nulla ricade nel già detto.
Ho voglia di essere piccola. (e anche questo ritorna:) Ho voglia di farmi abbracciare. E ne ho paura.
Ma anche no. (3v)
Eppure.
Non sono mai stata così bene. Consapevole del mio sapere stare in piedi sull'acqua e anche cadere sulla terra.
Eppure.
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domenica 30 novembre 2008
lunedì 24 novembre 2008
Cena con delitto (1)
C'erano le stelle in cielo e una ragazzina che voleva diventare una star. C'erano una canzone da stonare e battute da orchestrare. Cappelli, grembiuli, badili e occhiali da sole.
Incoraggiamenti: "Non ce la fa." "No, non ce la fa."
Complimenti: "Con quegli occhioni…"
Brindisi: "Per favore, non portate più vino." "…Scusate, ma il vino? Se ne può avere una di bianco?"
C'è chi la tensione la stempera burlando, chi la tiene tutta attorno e ci si concentra dentro.
Vi ho baciati tutti.
Vi bacerei ancora :)
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00:05
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domenica 23 novembre 2008
domenica 16 novembre 2008
Lo zen e l’arte casearia
Sogno di occhi e di mani. E di un calore che avvolge i pensieri.
Non si può inseguire la semplicità. Nel momento stesso che la pensi la leggerezza si addensa.
Sapere levare le mani e voltarsi è molto zen, sì :)
Seduta su un divano amico l'altra notte mi facevo toccare dalle parole. E ripercorrevo in immagini emozioni e storie.
Capita che le conquiste fatte ti si presentino d'un tratto alla porta, e già sono di casa. Lo stesso mi stupisco un poco e mi sorrido.
Basta tanto poco per cambiare tutto, un niente che rivoluziona una piccolezza che trasforma il tuo stare nell'attimo e nel tempo.
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