Non ho più paura. Però al mio sorriso manca un po' di luce.
domenica 30 novembre 2008
lunedì 24 novembre 2008
Cena con delitto (1)
C'erano le stelle in cielo e una ragazzina che voleva diventare una star. C'erano una canzone da stonare e battute da orchestrare. Cappelli, grembiuli, badili e occhiali da sole.
Incoraggiamenti: "Non ce la fa." "No, non ce la fa."
Complimenti: "Con quegli occhioni…"
Brindisi: "Per favore, non portate più vino." "…Scusate, ma il vino? Se ne può avere una di bianco?"
C'è chi la tensione la stempera burlando, chi la tiene tutta attorno e ci si concentra dentro.
Vi ho baciati tutti.
Vi bacerei ancora :)
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narsil
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domenica 23 novembre 2008
domenica 16 novembre 2008
Lo zen e l’arte casearia
Sogno di occhi e di mani. E di un calore che avvolge i pensieri.
Non si può inseguire la semplicità. Nel momento stesso che la pensi la leggerezza si addensa.
Sapere levare le mani e voltarsi è molto zen, sì :)
Seduta su un divano amico l'altra notte mi facevo toccare dalle parole. E ripercorrevo in immagini emozioni e storie.
Capita che le conquiste fatte ti si presentino d'un tratto alla porta, e già sono di casa. Lo stesso mi stupisco un poco e mi sorrido.
Basta tanto poco per cambiare tutto, un niente che rivoluziona una piccolezza che trasforma il tuo stare nell'attimo e nel tempo.
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narsil
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01:51
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domenica 9 novembre 2008
martedì 21 ottobre 2008
Magari sì
Mi guardi con quella faccia serena che faticavo a ricordare. Una serenità che mi tira fuori un sorriso da magone.
Non si smette di amare chi si è amato. Su questo sono d'accordo con quell'amico mio. Cambia il modo, cambia l'orizzonte.
Rimane il calore, casa.
Non siamo riusciti a conservare un sorriso scambiato negli occhi, questo è un rammarico grande che porto. Sorrido al tuo viso digitale e mi chiedo se il calore passerà la rete.
Magari sì.
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00:31
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lunedì 6 ottobre 2008
compleanni
Ci sono un po' di compleanni a ottobre. Amici che sono, amici che avrebbero potuto essere, conoscenti e parenti. E poi la mia finestra sul cielo, il tappeto verde dei pensieri sparsi. Un gioco d'azzardo che è anche una scommessa. Autoanalisi e messaggi nella bottiglia, scappatoie emotive e specchio di consapevolezza (compresa quella del sapere sapersi ingannare), e respiro e realtà e sogno.
C'è sempre quella luna a guardarmi, sono cinque anni ormai.
E non ho ancora smesso di amare.
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venerdì 26 settembre 2008
lame di dolore accompagnano il frantumarsi sfilacciato dell’azzurro
Dal mal di denti alla febbre passando per dolori sparsi ogni tanto il corpo tenta di farmi riprendere contatto con la terra. Mi sembra che il cielo mi crolli sulla testa ma è senza dubbio il delirio piretico. Eppure ne vedo frammenti staccarsi e cadermi addosso e attorno. Assurdamente fanno più male quelli che non mi toccano. Ma non è poi così assurdo. Tra l'altro il fatto che veda il cielo (crollarmi sulla testa) è indice del fatto, a questo punto evidente, che il tetto della casa ha già definitivamente ceduto al peso delle nuvole. Non so dunque quanto reggerà il pavimento. Lame di dolore accompagnano il frantumarsi sfilacciato dell'azzurro. Chissà perché il blu notte cadendo scolorisce. E lo so. Ma non alzo lo sguardo di nuovo. Oltre gli squarci lassù ci sono le stelle. Ma non alzo lo sguardo di nuovo.
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sabato 20 settembre 2008
unBelTipo al kebabbaro di Aladin
nello specchio abbiamo giocato di sguardi
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00:07
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domenica 14 settembre 2008
acquafuococielo
Certe volte sono stanca ma questa notte ho sognato mondi in repentino divenire e non ho avuto paura. Acqua neve fuoco cielo cenere e rovine. Ma sorrisi. Ho respirato a pieni polmoni come da sveglia mi è sempre difficile fare. E la maledizione dei sogni, quella secondo cui mi porto poi appresso per giorni immagini e umore onirici, in questo caso mi ha regalato un po' d'aria. Chi mi incrocia dopo vent'anni mi chiede se ho venti figli e l'abbonamento alla pampers… mi chiedo anche io com'è che non abbia venti figli. Ogni giorno mi guardo e cerco il significato del quotidiano. Certe volte ne trovo uno adottabile, certe volte non mi basta. Proverò con "respirare". Poi vi faccio sapere come è andata.
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02:45
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lunedì 8 settembre 2008
ti voglio bene
come le conchiglie del mare
come il cielo e le nuvole
come l'acqua e la pioggia
[batuffolodigioiascatenata]
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02:06
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domenica 31 agosto 2008
A volte ritornano
Guardo la luce disegnare i contorni degli alberi fuori dalla finestra e non trovo pace. Tornano quei momenti in cui vorrei solo che qualcuno vedesse davvero la mia stanza splatter, vorrei mostrarmi come non è consentito. È la stanza dei segreti che si nascondono anche a sé stessi, dell'oscurità che ci appartiene, o a cui noi apparteniamo. La partita si decide sulla soglia. Non so come sono arrivata a guardarci dentro, senza distinguere nulla tra l'altro, anni fa. Non so nemmeno dire quando. Forse da sempre. Schiacciata da tanto nero, tutto mio, ho cercato altri che mi alleggerissero il carico, amando di me anche quello. Ma non funziona così. Un po' per volta, sola come si è sempre di fronte a sé stessi, ho riavvicinato quella porta e ho imparato a sostare sulla soglia. Ho imparato che ci sono cose più grandi di me non solo bellissime ma anche terribili. Ho imparato che ognuno ha la sua stanza. Ho imparato che tu soltanto la puoi guardare. È un fardello che tutti portiamo e il trucco per camminare eretti sta, come sempre, nella leggerezza. Ho pensato di farcela. Ho smesso di pensare e ho cominciato a vivere. Eppure. Tornano ora quei momenti in cui vorrei solo che qualcuno guardasse davvero dentro la mia stanza splatter. Che dalla soglia mi restituisse quello sguardo d'affetto. Ma non funziona così.
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18:48
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venerdì 29 agosto 2008
lunedì 25 agosto 2008
tu sei la tua pelle
e stelle cadenti che tradiscono la misura del tuo saper desiderare
(sicilia - retrospettiva)
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01:23
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