la notte corrode le mie corazze
i sogni denudano la pelle
il mattino mi coglie indifesa
giovedì 15 gennaio 2009
Pubblicato da
narsil
alle
23:51
|
mercoledì 24 dicembre 2008
vigilia
ogni tanto torno a incastrarmi e castrarmi attorno alle solite strettoie.
poi alzo lo sguardo e respirando cielo mi libero dei miei gorghi!
e lo so, eh. ma ci casco lo stesso.
sempre un po' meno. sempre meno sul serio.
imparo. va'là che imparo.
mi aiutano imprevisti scorci pavesi riscaldati di cioccolata, sms con inviti a pranzo a cui arrivo in ritardo ma il piatto mi aspetta, un sudoku da cui non ci si può staccare per salutarmi che tanto sono davvero di casa, la pazienza di chi aspetta che (prima o poi) impari a far su un pacchettino regalo, la semplicità con cui mi viene restituito lo sguardo (anche se da me lanciato aggrovigliato di spine).
Pubblicato da
narsil
alle
20:58
|
lunedì 22 dicembre 2008
lasciareandare
Chiudo gli occhi
vorrei
la tua mano
sulla pelle
Apro gli occhi
E con essi le mani.
Pubblicato da
narsil
alle
00:00
|
domenica 21 dicembre 2008
La sirena di un allarme squilla nella nebbia e attraversa muri e vetri mentre osservo da fuori il mio viso illuminato dallo schermo del portatile. Mi piace il rumore dei tasti, mi piacciono le mie dita che danzano su sfondo nero. Il buio attorno fa compagnia disegnando spazi di mistero e possibilità. Nelle ombre c’è vita, non si può volere fare luce su ogni cosa.
Pubblicato da
narsil
alle
01:11
|
martedì 16 dicembre 2008
domenica 14 dicembre 2008
manoaperta
La luna è parte della luce del mio nome. La luna ce l'ho dentro gli occhi. Se ho il coraggio di guardare la luna del cielo quando si palesa, riconosco la mia.
Resto creatura della notte.
La luce del giorno, quella del sole a picco, quella che annulla le ombre, è ancora fatica.
Nelle ombre respiro.
È sempre più vero che annuso il mondo con l'affetto.
Al di là degli strumenti di consapevolezza più o meno acquisiti.
Continuo a scoprirmi desiderare stringere il pugno.
Pur sapendo che chiudendo le dita l'aria, come tempo, come sabbia, scappa via.
Pubblicato da
narsil
alle
04:21
|
sabato 13 dicembre 2008
Ne ho bisogno, dicevo. Giàggià. Che qui capita sempre di ritrovarsi ancora a barcollare un po'.
È sempre colpa della Luna, comunque.
E di quelle montagne che ho respirato con gli occhi domenica. E di quel cielo basso e rosso che ho puntato lunedì.
Scrivo poco perché mi sembra che sia stato già detto tutto. Scrivo poco perché nulla mi sembra abbastanza eterno da scriverlo qui.
Eppure.
Potrei scrivere anche che scrivo poco perché tutto è eterno e nulla ricade nel già detto.
Ho voglia di essere piccola. (e anche questo ritorna:) Ho voglia di farmi abbracciare. E ne ho paura.
Ma anche no. (3v)
Eppure.
Non sono mai stata così bene. Consapevole del mio sapere stare in piedi sull'acqua e anche cadere sulla terra.
Eppure.
Pubblicato da
narsil
alle
00:01
|
domenica 30 novembre 2008
lunedì 24 novembre 2008
Cena con delitto (1)
C'erano le stelle in cielo e una ragazzina che voleva diventare una star. C'erano una canzone da stonare e battute da orchestrare. Cappelli, grembiuli, badili e occhiali da sole.
Incoraggiamenti: "Non ce la fa." "No, non ce la fa."
Complimenti: "Con quegli occhioni…"
Brindisi: "Per favore, non portate più vino." "…Scusate, ma il vino? Se ne può avere una di bianco?"
C'è chi la tensione la stempera burlando, chi la tiene tutta attorno e ci si concentra dentro.
Vi ho baciati tutti.
Vi bacerei ancora :)
Pubblicato da
narsil
alle
00:05
|
domenica 23 novembre 2008
domenica 16 novembre 2008
Lo zen e l’arte casearia
Sogno di occhi e di mani. E di un calore che avvolge i pensieri.
Non si può inseguire la semplicità. Nel momento stesso che la pensi la leggerezza si addensa.
Sapere levare le mani e voltarsi è molto zen, sì :)
Seduta su un divano amico l'altra notte mi facevo toccare dalle parole. E ripercorrevo in immagini emozioni e storie.
Capita che le conquiste fatte ti si presentino d'un tratto alla porta, e già sono di casa. Lo stesso mi stupisco un poco e mi sorrido.
Basta tanto poco per cambiare tutto, un niente che rivoluziona una piccolezza che trasforma il tuo stare nell'attimo e nel tempo.
Pubblicato da
narsil
alle
01:51
|
domenica 9 novembre 2008
martedì 21 ottobre 2008
Magari sì
Mi guardi con quella faccia serena che faticavo a ricordare. Una serenità che mi tira fuori un sorriso da magone.
Non si smette di amare chi si è amato. Su questo sono d'accordo con quell'amico mio. Cambia il modo, cambia l'orizzonte.
Rimane il calore, casa.
Non siamo riusciti a conservare un sorriso scambiato negli occhi, questo è un rammarico grande che porto. Sorrido al tuo viso digitale e mi chiedo se il calore passerà la rete.
Magari sì.
Pubblicato da
narsil
alle
00:31
|
lunedì 6 ottobre 2008
compleanni
Ci sono un po' di compleanni a ottobre. Amici che sono, amici che avrebbero potuto essere, conoscenti e parenti. E poi la mia finestra sul cielo, il tappeto verde dei pensieri sparsi. Un gioco d'azzardo che è anche una scommessa. Autoanalisi e messaggi nella bottiglia, scappatoie emotive e specchio di consapevolezza (compresa quella del sapere sapersi ingannare), e respiro e realtà e sogno.
C'è sempre quella luna a guardarmi, sono cinque anni ormai.
E non ho ancora smesso di amare.
Pubblicato da
narsil
alle
01:41
|