giovedì 30 aprile 2009

questa mattina l'azzurro sapeva di pulito d'acqua e prometteva calore
nel pomeriggio apocalisse di piombo ad accerchiare le nostre finestre
a sera incendio da respirare con l'anima tutta
quella fatta di pelle e musica

lunedì 27 aprile 2009

anche quando è il silenzio a parlare

ferma

pioggia sui capelli
acqua sul palmo delle mani
sotto le suole un velo liquido a portarmi via

ferma

che poi non posso fuggire
dai colori
dai sogni
dalla realtà

giovedì 16 aprile 2009

non so se sia più difficile far ragionare sensi o sentimenti

sarà la primavera, certo

traduco energia in colore
modello forme
cerco pelle

sento profumi nelle parole
in una commistione di sogno e carne

e allora il gesto più semplice può attraversare in un attimo anni di corazza
una mano che ti passa da parte a parte
forte
delicata

riscopro che è vano nascondersi allo sguardo della luna
anche quando sono gli occhi del sole

giovedì 12 marzo 2009

la dignità dell'assurdo

Bello il film. Ma triste. Ma bello. Uh! se è triste. Ci mancava solo un Bel film Triste... Vite che si consumano e frantumano nella solitudine. Proprio in fase con la mia fase di mancanza di significato, di inquietudine esistenziale che si risolve in un assoluto nonsenso cosmico. E in un contesto di nonsenso cosmico il fare fatica acquista la dignità dell'assurdo.

domenica 25 gennaio 2009

È difficile scrivere di lui. Perché pare di non scrivere mai abbastanza, di non avere detto bene, di non sapere esprimere. Perché scrivere significa pensarci e ora è ancora difficile.
Posso però iniziare a scrivere di un funerale che è stato una festa di famiglia, una festa che gli sarebbe piaciuta davvero. Coi bambini a giocare tutto attorno e le regioni d'italia a bere vino e mangiare focaccia e affettati. E dai, facciamo anche gli spaghetti, col piatto in mano per chi li vuole, ché anche la casa grande di retorbido non è grande abbastanza per mettere tutti seduti.
"ma il papà e il nonno sono andati a dargli i bacini?" "sì piccolo tesoro" "allora adesso lui rivive!" "...no cristian. succede solo nelle favole..."

domenica 18 gennaio 2009

Ho bisogno di riposare. Prima che tutto diventi troppo piccolo.
Già perché quei fili a cui stanno attaccate le cose non si allungano indefinitamente, prima o dopo si spezzano. L'oscurità per me non è mai stata corpuscolare, almeno fino a quando non ho letto il primo capitolo di Le Correzioni (colpa di Rillo:-). Ora quella descrizione di un buio vuoto che da crepuscolare passa a corpuscolare e si riempie di un nero che mangia cose, persone, affetti, relazioni, pensieri e movimenti mi sembra più vera del vero.
E ho davvero bisogno di respirare. Prima che tutto diventi troppo piccolo.

giovedì 15 gennaio 2009

la notte corrode le mie corazze
i sogni denudano la pelle
il mattino mi coglie indifesa

mercoledì 24 dicembre 2008

vigilia

ogni tanto torno a incastrarmi e castrarmi attorno alle solite strettoie.
poi alzo lo sguardo e respirando cielo mi libero dei miei gorghi!
e lo so, eh. ma ci casco lo stesso.
sempre un po' meno. sempre meno sul serio.
imparo. va'là che imparo.
mi aiutano imprevisti scorci pavesi riscaldati di cioccolata, sms con inviti a pranzo a cui arrivo in ritardo ma il piatto mi aspetta, un sudoku da cui non ci si può staccare per salutarmi che tanto sono davvero di casa, la pazienza di chi aspetta che (prima o poi) impari a far su un pacchettino regalo, la semplicità con cui mi viene restituito lo sguardo (anche se da me lanciato aggrovigliato di spine).

lunedì 22 dicembre 2008

lasciareandare

Chiudo gli occhi
vorrei
la tua mano
sulla pelle
Apro gli occhi
E con essi le mani.

domenica 21 dicembre 2008

La sirena di un allarme squilla nella nebbia e attraversa muri e vetri mentre osservo da fuori il mio viso illuminato dallo schermo del portatile. Mi piace il rumore dei tasti, mi piacciono le mie dita che danzano su sfondo nero. Il buio attorno fa compagnia disegnando spazi di mistero e possibilità. Nelle ombre c’è vita, non si può volere fare luce su ogni cosa.

martedì 16 dicembre 2008

io

serro le labbra per proteggermi persino dai sorrisi
:)

domenica 14 dicembre 2008

manoaperta

La luna è parte della luce del mio nome. La luna ce l'ho dentro gli occhi. Se ho il coraggio di guardare la luna del cielo quando si palesa, riconosco la mia.
Resto creatura della notte.
La luce del giorno, quella del sole a picco, quella che annulla le ombre, è ancora fatica.
Nelle ombre respiro.

È sempre più vero che annuso il mondo con l'affetto.
Al di là degli strumenti di consapevolezza più o meno acquisiti.

Continuo a scoprirmi desiderare stringere il pugno.
Pur sapendo che chiudendo le dita l'aria, come tempo, come sabbia, scappa via.

sabato 13 dicembre 2008

Ne ho bisogno, dicevo. Giàggià. Che qui capita sempre di ritrovarsi ancora a barcollare un po'.

È sempre colpa della Luna, comunque.
E di quelle montagne che ho respirato con gli occhi domenica. E di quel cielo basso e rosso che ho puntato lunedì.

Scrivo poco perché mi sembra che sia stato già detto tutto. Scrivo poco perché nulla mi sembra abbastanza eterno da scriverlo qui.

Eppure.
Potrei scrivere anche che scrivo poco perché tutto è eterno e nulla ricade nel già detto.

Ho voglia di essere piccola. (e anche questo ritorna:) Ho voglia di farmi abbracciare. E ne ho paura.
Ma anche no. (3v)

Eppure.
Non sono mai stata così bene. Consapevole del mio sapere stare in piedi sull'acqua e anche cadere sulla terra.

Eppure.

domenica 30 novembre 2008

Non ho più paura. Però al mio sorriso manca un po' di luce.

lunedì 24 novembre 2008

Cena con delitto (1)

C'erano le stelle in cielo e una ragazzina che voleva diventare una star. C'erano una canzone da stonare e battute da orchestrare. Cappelli, grembiuli, badili e occhiali da sole.
Incoraggiamenti: "Non ce la fa." "No, non ce la fa."
Complimenti: "Con quegli occhioni…"
Brindisi: "Per favore, non portate più vino." "…Scusate, ma il vino? Se ne può avere una di bianco?"
C'è chi la tensione la stempera burlando, chi la tiene tutta attorno e ci si concentra dentro.

Vi ho baciati tutti.
Vi bacerei ancora :)