Ho un po' paura di questa voce che mi accarezza.
lunedì 29 ottobre 2007
sabato 27 ottobre 2007
martedì 9 ottobre 2007
giorno su giorno
Giorno per giorno assieme a ogni relazione ne costruisci il possibile termine. Ogni giorno vivi sentendo che potrebbe essere l'ultimo, ma anche no. Giorno su giorno rinnovi l'entusiasmo del gioco, vivendo la consapevolezza che ogni gioco è a termine. Giorno dopo giorno decidi se andare o stare e nell'animo il mistero del domani.
Riposare come lo intendevo io, no: non esiste. Assieme a quella felicità dell'assoluto. Riposare è confrontarsi ogni giorno con l'Umano, limitato ed effimero. Felicità è l'imperfezione di un progetto instabile dove l'unico contratto che vale è quello con l'autenticità del tuo sguardo.
Pubblicato da
narsil
alle
22:34
|
martedì 2 ottobre 2007
Ombra di Cielo
Un’ombra di cielo sulla terra rossa sfiora la pelle come la brezza dal mare profumata di inquieta immensità tocca la carne ferita sanando salando in ricami sottili come fessure del terreno dove radici in germogli aggrovigliano entusiasmi stupendo sguardi spalancati di palpebre socchiuse ad ascoltare quelle onde narrar di stelle attraverso il sangue della terra.
Pubblicato da
narsil
alle
00:03
|
lunedì 1 ottobre 2007
(va' che) io non faccio parte del paesaggio (!)
La tapparella è abbassata e non vedo il cielo.
Sono brilla di cibo e calore di colore dominante arancio. Il dispiacere per chi si è chiamato fuori è profondo ma ognuno ha le sue vie da percorrere.
Respiro fondo anche il dolore e sto bene.
Restano appesi al cielo, rotanti su fili sottili, i dubbi e le domande attorno a questa vita strana e semplice. Domande che ritornano e perché insolubili, appesi e sospesi alla mia effimera esigenza di significato.
Pubblicato da
narsil
alle
00:48
|
giovedì 27 settembre 2007
domenica 23 settembre 2007
La luna fatica a riempire questa sera scura
Una giornata piena di occhi chiari
Un nodo sospeso tra petto e gola
Apro la finestra e spengo la luce
A cercare ancora e di nuovo il cielo
Pubblicato da
narsil
alle
21:41
|
giovedì 6 settembre 2007
(in prestito)
come quando vedi una luce brillare con la coda dell'occhio e una stella che non sapevi da quel momento in poi ti sorride.
come quando quella stella si spegne e non pare cambiato molto nel firmamento. ma il tuo sguardo si ferma su quel buio e lo vede profondo e poi provi a lanciare una occhiata di sbieco, ma nulla.
e lo vedi che il cielo di notte non perde in bellezza e si fa ricco di quel vuoto. ma il tuo sguardo, tu lo sai, continuerà ancora per un po' a perdersi proprio lì.
Pubblicato da
narsil
alle
00:28
|
lunedì 3 settembre 2007
martedì 28 agosto 2007
Pigghiasti u sole?
Ovvero: Sicilia con amici.
Perché, si sa, la gallina è un animale intelligente, i fuochi sono vietati, la Salerno è figlia di suo padre e a carte ci giocano i vecchi (che poi sono gli stessi che hanno disturbi all'equilibrio, pur essendo, test alla mano, i più equilibrati).
Il pecorino con peperoncino è davvero troppo piccante ma tanto noi, come insegna il casaro, andiamo di caciotta. E che sia un bel souvenir.
Il ghiaccio si attacca di scalpello che scolpisce quanto i muscoli della nostra spiaggia preferita.
Il petting spinto si urla al balcone come un puttana di estate memoria, e le belle di notte a guardare compiacendosi del proprio comune bicolore.
chebellochebello
Pubblicato da
narsil
alle
23:07
|
domenica 5 agosto 2007
tonda
È agosto e c'è la luna in cielo. Stanotte ha un colore insolito e pare mezza coperta da un drappo scuro, più nero della notte attorno.
La luna mi accompagna sempre. Mi aiuta a relativizzare attirandomi a lei quando rimango invischiata, mi tiene ancorata alla terra quando mi inflaziono di archetipi. Si fa trovare al suo posto quando occorre, certe volte anche solo per salutarmi.
Non so come mai né come ci riesca. Forse perché è rotonda.
Pubblicato da
narsil
alle
00:30
|
sabato 4 agosto 2007
giovedì 26 luglio 2007
*
note sussurrate
su una chitarra sdraiata sul letto
ho volato
e
non so dire il colore di quelle lenzuola
resta se vuoi
ore rubate alla notte
pelle da giocare nel buio
sento gli occhi accarezzare
l'oblio nel sentire
ti sfioro la pelle
ti bacio
sono pietra
note sussurrate
su una chitarra sdraiata sul letto
volo
e
non so dire il colore di quelle lenzuola
Pubblicato da
narsil
alle
23:36
|





